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martedì 24 dicembre 2013

SONO TORNATA. ELISABETTA MALATESTA VARANO: L’AMORE, IL DOLORE, IL POTERE


Vi invitiamo con piacere a partecipare alla presentazione del libro di Clara SHIAVONI,
SONO TORNATA. ELISABETTA MALATESTA VARANO: L’AMORE, IL DOLORE, IL POTERE
che sarà presentato a San Ginesio il 28 dicembre 2013, presso il Teatro comunale Giacomo Leopardi alle ore 16,00 per iniziativa del Centro Internazionale Studi Gentiliani, della nostra Associazione Tradizioni Sanginesine e del Comune di San Ginesio.
L'Autrice, Clara Schiavoni è nata a Tolentino (MC), ha vissuto per molti anni ad Ancona, attualmente risiede ad Osimo. Dopo la maturità ha conseguito la laurea in Sociologia. Vincitrice di concorso magistrale ministeriale, si è dedicata con passione all’insegnamento nella scuola primaria. Ha scritto Il viaggio del mio cuore (L’Autore libri Firenze/MEF, 2009), Donne nell’Universo (Edizioni Miele, 2009), L’Isola dei Colori (Edizioni Miele, 2009), Lillo e Bianco, due gattini fratellini (Edigiò, 2009) e alcuni racconti pubblicati in antologie diverse. Per Edizioni Simple di Macerata ha pubblicato Sono tornata (2013). www.claraschiavoni.it.
PRESENTAZIONE: "Il 10 ottobre 1434 Camerino è travolta dalla rivoluzione borghese che ha trovato un suo alleato in Francesco Sforza, condottiero di Filippo Maria Visconti, duca di Milano. Gentilpandolfo da Varano, signore di Camerino, viene ammazzato davanti alla chiesa di San Domenico insieme ai nipoti: l’eccidio dei maschi di casa Varano è appena iniziato e prosegue repentino a Palazzo Varano. Negli attimi che precedono la sua morte, Gentilpandolfo rivive le immagini degli

ultimi anni della sua vita e soprattutto della congiura che ha ordito con il fratello Berardo e il legato papale Giovanni Vitelleschi per eliminare i fratellastri Giovanni e Piergentile con cui governava la Signoria di Camerino. A causa di tale congiura, Elisabetta Malatesta Varano, moglie di Piergentile, è costretta a fuggire da Camerino per portare in salvo il proprio figlio Rodolfo, e Giulio Cesare, il figlio di Giovanni, entrambi infanti".

L’autrice racconta una parte importante della vita di Elisabetta da Varano, signora di Camerino nel primo Quattrocento. È un romanzo quasi bellonciano per la mole e il rigore della ricerca storica che sta alle spalle: ricostruzioni puntualissime di ambienti, personaggi, oggetti, luoghi, fedeltà quasi maniacale alla verosimiglianza di tutti i dettagli, anche di quelli psicologici. La vicenda di Elisabetta è quella di una donna d'acciaio, che fa fronte alla morte del marito, a due fughe precipitose e drammatiche, alle congiure dei parenti reagisce con un indomito coraggio e la volontà ferrea di ritornare e riprendersi la signoria. Grande libro. (Enrico Guida, editor, Chiaravalle)

Nel romanzo la fantasia è rispettosa del dato storico, ma l’autrice vi aggiunge profili introspettivi credibili e appena − tuttavia mirabilmente − tratteggiati dal soldato Venanzio alla cognata Tora, dal podestà di Visso ai genitori Galeazzo e Battista, dal crudele legato papale Giovanni Vitelleschi alla delicata figura della figlia Costanza. E non da ameno la descrizione dei paesaggi, degli oggetti, dei luoghi dei conciliaboli. Chi conosce il palazzo camerte non può che ritrovare a ogni pagina i luoghi della storia, provando come un senso di orgoglio e straniamento. Mai un romanzo, in un’ipotetica storia letteraria di questa terra che nessuno ha mai scritto, si è rivelato così rapidamente camerinese e introspettivo. (Da Orizzonti della Marca, N° 5, 19 ottobre 2013, pag. 3, autore Giuseppe de Rosa, Camerino)
 
Interverranno:
Daniele SALVI
Assessorato Beni e Attività Culturali della Regione Marche
 
Enrico GUIDA
Editor
 
Leggerà:
Maria Sole CINGOLANI
 
Sarà presente l’Autrice:
Clara SCHIAVONI